venerdì 30 settembre 2011

Le scelte di mister Ranieri

Prima di provare a comporre la squadra che scenderà in campo, domani sera, contro il Napoli è opportuno analizzare le parole di Ranieri oggi in conferenza stampa (ringrazio per la trascrizione i fenomeni di fabbricainter.com, fateci un salto...).

Su Pazzini:
“Pazzini ha fatto differenziato, ma noi ci speriamo. Vediamo alla rifinitura di domani. Spero ci possa essere perché è un giocatore importante, che sta facendo gol, e noi ci speriamo”
Pazzini ieri ci ha fatto sapere che sarebbe stato della partita solo se sicuro della tenuta della sua caviglia. E' stato convocato, il Pazzo è deciso a dare continuità al suo splendido momento. Come dalla parte opposta della barricata (Mazzarri con Cavani, che ha sofferto anche lui una distorsione alla caviglia come il nerazzurro) quella della rifinitura il giorno della partita sembra pretattica. Giampaolo pazzini darà il suo contributo.

Discorso tridente:
"Ma oggi ho mischiato tutto..."
E' ancora presto per sperimentare, la squadra deve trovare prima una giusta equilibratura, dopo i terribili mesi gasperiniani, e la forma ottimale. Si opterà per il certo. Due punte sicure, partita per partita il mister sceglierà se inserire un laterale di centrocampo (come a Bologna) oppure un trequartista (l'Inter di Mosca), perlomeno fino al rientro di Wes, che giocherà obbligatoriamente dove può fare male, alle spalle dei due d'attacco.

Maicon:
“E’ disponibile e sarà disponibile. C’è una freccia nerazzurra in quella zona del campo. Prima ero io a dovermi preoccupare di quella fascia, ora saranno gli avversari.”
Maicon gioca, e non si può dire che non lo stessimo aspettando con ansia. Quando gira il brasiliano possiamo fare male a tutti. Domani sera non sarà ovviamente al 100%, mi aspetto un gran primo tempo dal brasiliano. Passerà la seconda frazione (magari non tutta, scommetto in una sostituzione) a contenere le folate dei napoletani.

Stankovic?
“Beh, sono considerazioni che faccio l’ultimo giorno. Stankovic ha avuto un problema importante, differente, c’è poi una sosta. Analizzerò tutto e deciderò domani. Non è detto che parta titolare.”
Qui Ranieri è molto più incerto, conosce il valore del serbo e anche la storica fragilità. Stankovic supporterà i compagni di reparto nella ripresa...

Si torna sul discorso trequartista:
"vedremo. Non faccio pretattica, ma la formazione è l’ultima cosa alla quale io penso finito l’allenamento. Io ci penso da adesso in poi. Ho delle idee, posso essere portato a Coutinho perché ha fatto bene ma deve migliorare tanto, idem Alvarez, ma ho molte possibilità. In base anche ai recuperi devo valutare bene"
Per ora tra Coutinho e Alvarez mister Ranieri può contare soprattutto su brasiliano, che, oltre a tentare la giocata là dietro le punte, rientra pure a difendere. Alvarez è poco manovrabile da questo punto di vista, è un giocatore che si esprime a basse (decisamente troppo basse, per ora) velocità oltre ad essere molto discontinuo nel pressing e nel supporto del centrocampo. Ha il piede per lanciare le punte, ma martedì., ad esempio, ha preferito sempre tenere la palla per lui, con l'azione che è puntualmente sfumata in un nulla di fatto.

Chivu e Nagatomo:
“Chivu è convocato, è a disposizione, poi deciderò cosa fare. Nagatomo è un gran giocatore, di cui mi fido ciecamente, che lavora sempre ed è a disposizione quando l’allenatore lo chiama. Giocherà spesso perché è un giocatore su cui punto.”
Sulla sinistra giocherà Nagatomo, senza se e senza ma...

Concludiamo il discorso disponendo un possibile schieramento degli undici per domani:
                                             Julio Cesar

                            Maicon Lucio Samuel Nagatomo

                                 Zanetti Cambiasso Obi

                                             Coutinho (che in fase difensiva supporterà Maicon...)
 
                                          Forlàn Pazzini

La difficile convivenza tra un Principe e un Pazzo

Un grande spettro sembra aleggiare sul formidabile attacco dell'Inter versione 2011-2012. Si parla della coppia Pazzini-Milito, con il secondo che soffre vistosamente l'attaccamento che tutti, dirigenti (il presidente stesso disse, inascoltato, a Gasperini che il Pazzo doveva giocare), tifosi e compagni mostrano nei riguardi dell'attaccante toscano. C'è da capirlo: Milito è stato il giocatore che ha trascinato con i suoi gol l'Inter di Mourinho. L'anno successivo, causa eccessiva spremitura (oltre a una stagione infinita si portava sulla gobba un mondiale), ha sofferto sia un comprensibile calo a livello di prestazioni, sia ben cinque infortuni muscolari, roba da stendere un elefante. E l'osannato eroe di Madrid all'ìmprovviso vede catapultata tutta l'attenzione che veniva riservata solo a lui verso la nuova leva, acquistata a gennaio 2011, Giampaolo Pazzini. Milito non è un robot, accusa il colpo. Diventerà, da attaccante pluripremiato, una riserva. La gelosia ardente che sente nel cuore gli ha impedito, in questi mesi, persino di stringere amicizia con l'azzurro. Le vedi queste cose in campo, non si cercano (martedì a Mosca Milito non ha effettuato un solo passaggio verso il Pazzo), non si abbracciano ai gol, non discutono tra loro dei movimenti che potrebbero facilitare il gioco di squadra. Chi è vicino ai due, a partire magari da mister Ranieri, uomo che sembra portato fisiognomicamente a risolvere i conflitti di spogliatoio, e quindi da Cambiasso e Zanetti, i due leader, deve assolutamente portarli ad una conciliazione, ne va della stagione dell'Inter.

giovedì 29 settembre 2011

Avvisi per i pochi naviganti indomiti

Non so perché ho scelto di dare tale titolo al blog. Forse perché non sapevo quale potesse essere una scelta originale per il miliardesimo o giù di lì blog di questo "impero dove non cala mai il Sole" chiamato Internet. Probabilmente nei soli server italiani ci saranno mille, duemila, tremila blog intitolati "L'italiano medio", è una espressione popolare e una bella canzone degli Articolo 31. Ma perché io, tra tutti gli italiani medi, sono quello che taglia per primo il traguardo della provincialità più acuta? Deduco che sia per una mia profonda ipocrisia, io inveisco tutti i giorni contro i fattori che fanno dell'Italia un paese in decadenza in tutti i settori e invece di fare qualcosa per risanare questa discarica cosa faccio? Niente, mi piazzo sul divano o sul mio seggiolino al Meazza e guardo e ragiono essenzialmente di calcio, che è il simbolo per eccellenza del piattume italico. E quel che è peggio, non riesco farne a meno, è una droga più potente di qualsiasi anfetamina che possiate mai acquistare dal vostro pusher di fiducia. E' per questo che non dovete aspettarvi chissà che articoli filosofici o rivoluzionari o altro dal sottoscritto, si parlerà soprattutto di balun, come dicono dalle mie parti. Magari qualche sorpresina però ve la riservo...