Non sarà mai ricordato per la sua violenza. Non sarà mai ricordato per la sua spettacolarità. Eppure il derby di Liverpool, meglio conosciuto come Derby della Merseyside, qualche primato invidiabile ce l'ha e lo mantiene orgogliosamente: ad esempio è una delle partite più giocate di sempre nella prima divisione inglese. E' la stracittadina che da più tempo (l'anno prossimo saranno cinquant'anni)
si gioca ininterrottamente sul più alto gradino del professionismo calcistico d'oltremanica. Il primo delle attuali ben 215 sfide "ufficiali" (la 216a scatterà alle 13.45 ora italiana di oggi) si è giocato ormai nel 1894. Ufficiali, perché nel 1892 si giocò la prima sfida tra i due club nella Liverpool Senior Cup, una piccola competizione dei club dell'area della città sul Mersey che si svolge ancora oggi. Al contrario di quello che potrebbe sembrare, non c'è mai stato un netto dominio del Liverpool, una delle squadre che più in assoluto hanno segnato la storia del calcio, sui rivali dell'Everton. E' stato solo con la nascita del grande Liverpool di Bill Shankly prima e di Bob Paisley poi che la direzione del vento è cambiata, tutta a favore dei Reds...
Il Derby della Merseyside non ha mai portato in scena una spaccatura tra i cittadini di Liverpool: è vero che tra gli anni '50 e '60 si provò ad affibbiare, sul modello della rivalità tra Rangers e Celtic, targhette religiose ad entrambi i club. Cattolico l'Everton, grazie all'influenza di diversi giocatori e dello stesso coach (Johnny Carey, che nel '61 condusse il club al quinto posto in campionato, miglior risultato dal dopoguerra) di origine irlandese, protestante il Liverpool, che per reazione non mise sotto contratto un irlandese cattolico fino al '79, quando ingaggiò Ronnie Whelan, perno del centrocampo che vincerà tutto negli anni '80.
Il derby odierno è molto lontano dai fasti degli anni '60-'70-'80. David Moyes, manager dei Toffees da nove anni, cerca di portare la sua squadra piuttosto povera di talenti, con il solo Tim Cahill a reggere la baracca dopo la vendita del basco Mikel Arteta all'Arsenal, verso il solito dignitoso piazzamento in campionato, dall'altra parte, dopo le ultime brutte stagioni, il ritorno di Kenny Dalglish (ultimo manager dei Reds a vincere il massimo campionato inglese, nel '90) fa sognare la Kop, oltre ai grandi investimenti della società. A gennaio è stato venduto uno spento Fernando Torres per la cifra record di 50 milioni di sterline e sono stati comprati Luis Suarez, trascinatore dell'Uruguay campione del Sudamerica quest'estate, e l'emergente centravanti Andy Carroll.

ricordiamoci che l'unica volta in cui l'everton si qualificò per la coppa dei campioni non potè parteciparvi, perchè le squadre inglesi per colpa del liverpool erano escluse, dopo l'heysel XD
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